Transizione eco-digitale in agricoltura: le 3 sessioni del Convegno SIA 2026

Dall’efficienza dei dati alla riprogettazione dei Sistemi: guida alle 3 macro-sessioni scientifiche del convegno SIA 2026

 

La transizione eco-digitale dei sistemi agricoli è il concetto intorno al quale ruota la ricerca agronomica contemporanea, con l’obiettivo di permettere alle aziende e alle filiere agroalimentari di rispondere alle molte sfide che stanno affrontando, come stabilizzare o incrementare la produttività, ridurre l’impronta ecologica, contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici, garantire la redditività economica per gli agricoltori.

 

Questa trasformazione non va affrontata con interventi isolati, serve piuttosto un’integrazione strutturata tra le conoscenze ecofisiologiche tradizionali e le più avanzate tecnologie digitali, sensoristiche e modellistiche. È proprio su questo quadro concettuale che si sviluppa il programma scientifico del 55° Convegno Nazionale della Società Italiana di Agronomia (SIA), intitolato “Sistemi di produzione agricola nell’era della transizione eco-digitale”, che si terrà dal 16 al 18 settembre 2026 a Pisa.

 

Mentre il workshop inaugurale si svolgerà presso la Scuola Superiore Sant’Anna, il cuore dei lavori scientifici del 16 e 17 settembre si terrà nell’Area della Ricerca del CNR di Pisa e si articolerà in tre macro-sessioni tematiche: efficienza, sostituzione e riprogettazione.

 

1. Sessione I – EFFICIENZA: accrescere l’uso dei fattori produttivi nell’era dei Big Data

 

La prima sessione, pianificata per la mezza giornata di mercoledì 16 settembre, affronta una delle criticità storiche dell’agricoltura: la capacità limitata delle colture di valorizzare pienamente i flussi di energia e le risorse immesse nell’agroecosistema (acqua, fertilizzanti, agrofarmaci). Il fatto che gli input non raggiungano l’efficienza ottimale è infatti una delle cause principali sia della perdita di competitività economica delle imprese, sia dell’impatto ambientale legato alla dispersione di sostanze chimiche.

 

I temi della ricerca agronomica riguardano:

 

  • agronomia di precisione e sensoristica – integrazione di dati da droni, piattaforme satellitari e sensori in campo per monitorare in tempo reale lo stato nutrizionale e idrico delle colture;
  • Intelligenza Artificiale e DSS – utilizzo di modelli previsionali e di Sistemi di Supporto alle Decisioni (DSS) per ottimizzare le tempistiche di intervento e realizzare la distribuzione sito-specifica dei fattori produttivi;
  • biostimolanti e scienze omiche – sperimentazione di nuovi formulati a rilascio controllato, studio delle interazioni tra suolo, pianta e microbioma, e tecniche avanzate di fenotipizzazione per la selezione di varietà resistenti agli stress abiotici ed estremi climatici.

 

Questi temi verranno affrontati dai Keynote Speaker nell’intervento “Nuovi metodi e tecnologie per il proximal e il remote sensing: overload informativo o strumenti efficaci per migliorare l’efficienza dei sistemi colturali?”:

 

  • Francesco Morari (Professore Ordinario in Agronomia e Coltivazioni Erbacee presso l’Università degli Studi di Padova), esperto riconosciuto di agricoltura di precisione e gestione delle risorse idrico-nutrizionali;
  • Monica Pepe (Primo Ricercatore presso l’Istituto per il Rilevamento Elettromagnetico dell’Ambiente – CNR IREA), esperta nell’applicazione del telerilevamento per il monitoraggio degli agroecosistemi.

 

2. Sessione II – SOSTITUZIONE: ridurre l’impatto delle tecniche colturali senza penalizzare le rese

 

La mattina di giovedì 17 settembre sarà dedicata alla seconda direttrice: la sostituzione progressiva degli input chimici di sintesi e delle tecniche impattanti, in linea con gli obiettivi della Strategia Europea Farm to Fork. L’obiettivo della ricerca è identificare soluzioni alternative di immediata applicabilità che riducano l’energia ausiliaria necessaria al sistema evitando esternalità negative sull’ambiente.

 

I temi affrontati verteranno su:

 

  • nutrizione e difesa biologica – impiego di formulati di origine organica, biostimolanti e microrganismi utili (es. batteri della rizosfera e micorrize) per incrementare la fertilità naturale del suolo e la difesa biologica;
  • gestione fisica delle infestanti – sperimentazione di soluzioni meccaniche, termiche, elettriche e di bio-erbicidi a base di sostanze allelopatiche in sostituzione dei diserbanti chimici tradizionali;
  • tecniche conservative e sovesci – adozione di lavorazioni minime (minimum tillage) e seminagione diretta su sodo (no-tillage), integrate con colture da sovescio per incrementare la sostanza organica e ridurre l’erosione del suolo.

 

L’intervento “Approcci agronomici e microbiologici per ridurre l’impatto ambientale dell’agricoltura” sarà curato dai Keynote Speaker:

 

  • Massimo Fagnano (Professore Ordinario in Agronomia e Coltivazioni Erbacee presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II), esperto di agricoltura biologica, ecofisiologia e biostimolanti;
  • Valeria Ventorino (Professoressa Associata in Microbiologia Agraria presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II), esperta nell’impiego di microrganismi di interesse agrario per la sostenibilità dei sistemi agricoli.

 

3. Sessione III – RI-PROGETTAZIONE: ridisegnare e codisegnare i sistemi agricoli del futuro

 

Nel pomeriggio di giovedì 17 settembre la terza macro-sessione affronterà la sfida più grande: il ripensamento globale dell’agroecosistema. La riprogettazione supera la logica del singolo aggiustamento tecnico per promuovere una trasformazione profonda dei modelli produttivi su scala aziendale, di paesaggio e di filiera.

 

Questa sessione affronterà diversi temi:

 

  • diversificazione colturale e colture complesse – Inserimento di specie trascurate o “neglette”, rotazioni ampie con colture poliennali e introduzione di sistemi colturali misti quali intercropping, agroforestazione e sistemi agro-silvo-pastorali;
  • gestione dei periodi inter-colturali – uso strategico delle cover crops e dell’agricoltura rigenerativa per tutelare la biodiversità e favorire il sequestro del carbonio nel suolo;
  • coinnovazione e Living Labs – analisi delle barriere economiche, culturali e istituzionali che ostacolano la transizione, sviluppando modelli di ricerca partecipativa che coinvolgano direttamente agricoltori, imprese e consumatori.

 

In questa sessione l’intervento “Radicati nel territorio, connessi attraverso la progettazione: innovazione digitale e diversificazione verso la transizione ecologica dei sistemi agricoli” coinvolgerà i Keynote Speaker:

 

  • Giorgio Ragaglini (Professore Associato in Agronomia e Coltivazioni Erbacee presso l’Università degli Studi di Milano Statale), esperto di analisi sistemica, colture da bioenergia e sistemi agroforestali;
  • Alberto Mantino (Professore Associato in Nutrizione e Alimentazione Animale presso l’Università di Pisa), esperto di gestione sostenibile dei sistemi agro-zootecnici ed ecologia agraria.

 

Formato dei lavori scientifici e Sessioni Poster

 

Il Convegno SIA adotta un formato dinamico ideato per valorizzare sia la grande ricerca che il contributo dei giovani studiosi:

 

  • relazioni Keynote ad invito – apertura di ogni sessione affidata ai maggiori esperti nazionali (30 minuti);
  • presentazioni orali e Elevator Pitches – interventi mirati da 15 minuti affiancati da pillole veloci da 5 minuti per presentare le innovazioni più recenti;
  • sessione poster e app dedicata – tutti i poster saranno consultabili sia nella galleria espositiva del CNR sia tramite l’app ufficiale dell’evento, attraverso la quale i partecipanti registrati potranno votare i contributi per l’assegnazione del Premio Miglior Poster SIA.

 

Informazioni e Registrazione al Convegno SIA 2026

  • Evento: 55° Convegno Nazionale della Società Italiana di Agronomia
  • Data: 16-18 Settembre 2026
  • Sede: Area della Ricerca del CNR di Pisa (Via Giuseppe Moruzzi, 1 – Pisa)
  • Sito Ufficiale e Iscrizioni: https://siagr.it/convegno-sia-2026/