Verso Pisa 2026: La ricerca agronomica al centro della transizione eco-digitale

Verso Pisa 2026: La ricerca agronomica al centro della transizione eco-digitale

Mancano poche settimane al LV Convegno Nazionale della Società Italiana di Agronomia (SIA). Dal 16 al 18 settembre, l’Università di Pisa e la Scuola Superiore Sant’Anna ospiteranno il più importante appuntamento scientifico dedicato al futuro della nostra agricoltura. Ecco perché la figura dell’agronomo è diventata il regista insostituibile di una trasformazione che unisce ecologia e tecnologia.

 

Che cos’è la transizione eco-digitale in agricoltura?

La transizione eco-digitale in agricoltura è il processo che unisce sostenibilità ambientale e innovazione tecnologica nel settore agro-alimentare, favorendo un modello produttivo più efficiente, responsabile e resiliente. Utilizzando tecnologie digitali avanzate, come sensori, sistemi di monitoraggio e strumenti per l’agricoltura di precisione, si ottimizza l’uso delle risorse naturali e si riduce l’impatto ambientale delle attività agricole. La transizione eco-digitale, infatti, ha gli obiettivi di:

 

  • ridurre l’impatto ambientale e l’uso di input chimici;
  • intensificare la produzione di servizi ecosistemici (es. sequestro dell’anidride carbonica atmosferica, promozione della biodiversità);
  • preservare le risorse naturali (suolo e acqua);
  • aumentare la produttività e la qualità delle colture;
  • rafforzare la capacità delle colture di adattarsi agli effetti dei cambiamenti climatici;
  • garantire la redditività economica delle aziende agricole e la sicurezza alimentare (food security).

Negli ultimi anni il dibattito sul futuro del Pianeta si è spesso concentrato su grandi visioni d’insieme: neutralità carbonica entro il 2050, riduzione degli agrofarmaci, tutela della biodiversità e ripristino dei suoli degradati. Tuttavia, esiste una distanza profonda tra gli obiettivi teorici definiti dai trattati internazionali e la realtà quotidiana di chi lavora la terra.

Tradurre le direttive europee in pratiche agronomiche concrete, redditizie e sostenibili non è un processo automatico. Richiede competenze scientifiche interdisciplinari, capacità di interpretare i dati e una profonda conoscenza delle dinamiche biologiche del territorio.

È in questo spazio che si colloca il LV Convegno Nazionale della Società Italiana di Agronomia (SIA), in programma a Pisa dal 16 al 18 settembre 2026, intitolato “Sistemi di produzione agricola nell’era della transizione eco-digitale”.

 

Info chiave sul Convegno SIA 2026

 

  • Evento: LV Convegno Nazionale della Società Italiana di Agronomia (SIA)
  • Titolo: Sistemi di produzione agricola nell’era della transizione eco-digitale
  • Date: 16 – 18 Settembre 2026
  • Sedi: Scuola Superiore Sant’Anna e Area della Ricerca CNR di Pisa
  • Target: Docenti universitari, ricercatori, agronomi professionisti, studenti, aziende del settore agrifood e istituzioni pubbliche

 

Oltre il mito della tecnologia: il ruolo dell’agronomo come “traduttore scientifico”

Negli ultimi dieci anni i campi agricoli si sono riempiti di tecnologia. Droni sorvolano i vigneti, trattori a guida satellitare tracciano solchi millimetrici, sensori posizionati nel terreno misurano l’umidità a diverse profondità e centraline meteo inviano notifiche in tempo reale sullo smartphone dell’agricoltore.

C’è però un malinteso di fondo che rischia di rallentare la crescita del settore: la tecnologia da sola non produce sostenibilità.

Un sensore applicato in un campo di grano misura un dato (ad esempio, la conducibilità elettrica o il potenziale idrico del suolo), ma non prende decisioni. L’algoritmo di un software suggerisce una mappa di prescrizione, ma non conosce la storia di quel determinato appezzamento, la struttura profonda del terreno o le micro-variabilità climatiche di quella valle.

Diagramma di flusso che illustra il ruolo dell'agronomo nell'interpretazione dei dati digitali e IoT per la gestione sostenibile del campo." Didascalia visibile: "Dal dato grezzo all'azione sostenibile: il processo di elaborazione agronomica nella transizione eco-digitale
Dal dato grezzo all’azione sostenibile: il processo di elaborazione agronomica nella transizione eco-digitale

 

L’agronomo moderno ha proprio questo obiettivo, di operare come un “traduttore scientifico”: prende la mole informe di dati prodotti dal digitale (Big Data) e la trasforma in una strategia colturale biologicamente fondata. Non è un semplice consulente tecnico né un gestore di macchinari: è lo scienziato del territorio che garantisce l’equilibrio tra produzione di cibo, protezione dell’ambiente e salute dell’ecosistema.

Il programma di Pisa 2026: dalle certificazioni biologiche alla riprogettazione dei sistemi

Il Convegno Nazionale SIA 2026 a Pisa rappresenta il punto di sintesi della ricerca agronomica italiana. Attraverso workshop, sessioni plenarie, tavole rotonde e presentazioni di lavori scientifici, l’evento si articola in un percorso scientifico che affronta la transizione ecologica a 360 gradi, unendo la storia della normativa alla visione del futuro.

Infografica sulla struttura del Convegno SIA 2026: Workshop su Biologico e Certificazioni, 3 Sessioni sulla Transizione Ecologica (Efficientamento, Sostituzione, Riprogettazione) e Tavola Rotonda su IA e Agronomo
L’articolazione scientifica del Convegno SIA 2026: dalla storia del biologico alle nuove frontiere dell’Intelligenza Artificiale

 

Il Workshop Inaugurale: Trentacinque anni di Agricoltura Biologica

I lavori si apriranno il 16 settembre presso la Scuola Superiore Sant’Anna con una riflessione fondamentale: a 35 anni dal primo Regolamento Europeo sull’Agricoltura Biologica (Reg. CEE 2092/91), quale ruolo giocano oggi le certificazioni nella sostenibilità agroalimentare?

Attraverso tavoli di lavoro dedicati, esperti e ricercatori analizzeranno come la certificazione debba evolversi di fronte ai nuovi approcci dell’agroecologia e dell’agricoltura rigenerativa, integrando responsabilmente anche le nuove tecnologie emergenti, come le NGT (New Genomic Techniques).

Le 3 Macro-Sessioni Scientifiche: La Transizione Ecologica Progressiva

Il convegno vero e proprio si svilupperà attorno alle tre strategie progressive attraverso cui l’agricoltura contemporanea può e deve trasformarsi:

  1. Efficientamento dell’uso dei mezzi tecnici: ottimizzare l’impiego di risorsa idrica, fertilizzanti e prodotti fitosanitari grazie alla sensoristica e all’agricoltura di precisione, riducendo a zero gli sprechi.
  2. Sostituzione degli input impattanti: Rimpiazzare progressivamente i mezzi di sintesi chimica con soluzioni a basso impatto ambientale, come biostimolanti, agenti di biocontrollo ed energie rinnovabili.
  3. Riprogettazione integrale dei sistemi produttivi: La vera svolta ecologica passa dalla diversificazione dei campi. Spazio a rotazioni e avvicendamenti colturali ampi, consociazioni, colture di copertura (cover crops), agricoltura conservativa, agroforestazione e una ritrovata integrazione tra produzioni vegetali e allevamento animale.

Tavola rotonda finale: l’Intelligenza Artificiale e l’agronomo del futuro

A chiusura dell’evento, una tavola rotonda di alto livello affronterà il tema più caldo del momento: l’impatto dell’Intelligenza Artificiale nel settore agroalimentare. Tra sfide etiche, gestione dei dati e nuove competenze, si delineerà il profilo dell’agronomo di domani: una figura chiave in grado di guidare le aziende agricole attraverso la complessità della transizione eco-digitale.

Una cornice d’eccellenza: perché Pisa è la capitale dell’agronomia 2026

La scelta della sede non è casuale. Pisa rappresenta uno dei poli di eccellenza scientifica e accademica più riconosciuti a livello internazionale. Il Convegno è organizzato dalla SIA insieme al Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari ed Agro-ambientali dell’Università di Pisa, con il contributo del Gruppo di Agroecologia della Scuola Sant’Anna.

 

Infografica che illustra le competenze agronomiche delle sedi del Convegno SIA 2026: Scuola Superiore Sant'Anna (Agroecologia, Gestione non chimica delle infestanti, Agrobiodiversità) e Università di Pisa (Agricoltura di precisione, Sistemi colturali sostenibili, Colture di servizio e Bio-breeding)
Le competenze scientifiche di Scuola Superiore Sant’Anna e Università di Pisa, poli d’eccellenza e sedi del LV Convegno Nazionale SIA 2026

I lavori del convegno si snoderanno tra le aule della Scuola Superiore Sant’Anna, che ospiterà il workshop iniziale, e l’auditorium dell’Area della Ricerca del CNR di Pisa, che ospiterà fisicamente il convegno.

Gli enti organizzatori favoriranno anche la partecipazione attiva di giovani ricercatori, dottorandi e studenti delle facoltà di Agraria di tutta Italia, garantendo quel ricambio generazionale fondamentale per portare linfa nuova nelle aziende agricole e negli studi professionali nei prossimi decenni.

Formazione, giovani e aziende: il valore della rete SIA

Oltre al valore puramente scientifico, il LV Convegno SIA si configura come un momento irrinunciabile di networking B2B e professionale.

Perché partecipare a SIA Pisa 2026?

  • Comunità di Ricercatori e Docenti: per discutere, confrontarsi e costruire sinergie;
  • Studenti e Dottorandi: per entrare in contatto diretto con i centri di ricerca e per cogliere le opportunità di carriera nel settore agrifood;
  • Agronomi Professionisti: per l’aggiornamento professionale e per acquisire strumenti operativi spendibili nella consulenza aziendale, grazie alle sessioni pratiche del Workshop inaugurale e al dibattito della Tavola rotonda finale;
  • Aziende del Settore: per l’accesso diretto e in anteprima ai risultati della ricerca applicata e per la possibilità di attivare partnership strategiche.

Per tre giorni, Pisa diventerà il punto di incontro tra la ricerca scientifica avanzata e chi opera sul campo, creando un dialogo fondamentale per trasferire le innovazioni agronomiche direttamente nei sistemi produttivi del nostro Paese.

FAQ: Domande Frequenti sul Convegno SIA 2026 e sulla Transizione Eco-Digitale

Quando e dove si terrà il Convegno SIA 2026?

Il LV Convegno Nazionale della Società Italiana di Agronomia si svolgerà a Pisa dal 16 al 18 settembre 2026. Le sessioni di lavoro saranno ospitate presso la Scuola Superiore Sant’Anna e l’Area della Ricerca del CNR di Pisa.

Chi può partecipare al Convegno della Società Italiana di Agronomia?

Il convegno è aperto a docenti universitari, ricercatori, dottorandi, studenti delle facoltà di Agraria, agronomi iscritti all’Ordine, tecnici del settore agrifood, rappresentanti delle istituzioni e imprenditori agricoli interessati all’innovazione.

Guarda al futuro dell’agronomia: verso settembre 2026

La transizione eco-digitale non è un trend passeggero o uno slogan per gli addetti ai lavori. È la strada maestra per garantire che l’agricoltura italiana continui a produrre eccellenza e valore economico, riducendo l’impatto sul pianeta e rispondendo alle sfide del cambiamento climatico.

La ricerca agronomica italiana ha le idee chiare, i dati e le soluzioni. A Pisa, dal 16 al 18 settembre 2026, si traccerà la rotta per i prossimi anni.

Sei un ricercatore, un agronomo o un professionista del settore? Vai alla pagina dedicata al convegno per consultare il programma completo dei lavori, scoprire le modalità di iscrizione e registrarti.

 

 

In Sintesi: I Punti Chiave del Convegno SIA 2026

Il LV Convegno Nazionale SIA (Società Italiana di Agronomia) si terrà a Pisa dal 16 al 18 settembre 2026 presso la Scuola Superiore Sant’Anna (workshop di apertura del 16 settembre) e il CNR (sede fisica del convegno). Il tema centrale è la “transizione eco-digitale” nei sistemi agricoli. Le principali aree tematiche affrontate riguarderanno: il ruolo della certificazione nella transizione sostenibile dei sistemi agro-alimentari; l’efficientamento dei mezzi produttivi per un’agricoltura low-input; l’utilizzo di mezzi tecnici e pratiche meno impattanti sugli ecosistemi; la riprogettazione dei sistemi agro-alimentari per raggiungere gli obiettivi di sostenibilità; il ruolo professionale e scientifico dell’agronomo come intermediario tra ricerca, aziende e istituzioni pubbliche nell’era dell’Intelligenza artificiale.